HOME PRESENTATION EUROPE EXTRA EUROPE LEGISLATION and SERVICES
HOME
PRESENTATION
EUROPE
EXTRA EUROPE
LEGISLATION and SERVICES
CONTACT
PHOTO and MOVIE GALLERY
FISHING
TREKKING
NEWS
 
Se desideri un setter inglese per la dura caccia di montagna a beccacce e cotorni, oppure hai necessità di ausilio per l'addestramento visita l'altro sito :
www.settermontecatria.it


Seguici anche su Facebook :



Shqiperia - Albania

Non v'è dubbio: le sue montagne rappresentano l'ultima vera roccaforte delle coturnici, rigorosamente nella sottospecie Alectoris graeca graeca,
ove "qui si parrà la tua nobilitate".

Ma il Paese delle Aquile nel contempo può offrire un breve soggiorno in Paradiso per la caccia alle beccacce, nei boschi di quota o fondovalle, oppure lungo le bellissime vallate alberate dei fiumi.

Le quaglie sono presenti in copiosa consistenza nelle vaste pianure perlopiù incolte.

Poi allodole in autunno, in grandissimi numeri, nelle aperte distese prative; tordi e cesene in inverno con divertentissimi "spolli" e "rientri" tra boschetti ed i pochi uliveti semi-coltivati, ricercatissimi dai turdidi appunto perché rari, ove si concentreranno a iosa. Quindi beccaccini saettanti nei pantani ed acquitrini, da inseguire con o senza l'ausiliare fermatore. Infine anatre di ogni varietà negli stagni e laghi di un'incantevole bellezza naturale e paesaggistica.


Bosna - Bosnia

C'è chi crede di poter affermare che le beccacce passano con le gru e c'è chi pensa che esse viaggino col primo o l'ultimo quarto di luna; chi va a cercarle al primo zirlo del tordo sassello e chi allo squittire del pettirosso. Nella regione centrale dei Balcani, e la Bosnia ne costituisce davvero il cuore, dedicarsi alla più alta espressione dell'arte cinegetica, la caccia alle beccacce con il cane da ferma, permette di assaporare tutta l'atmosfera rituale e le sensazioni che la Natura ci preannuncia con i suoi segnali ed indizi.

Gli incontri con la "regina" si ripeteranno frequenti nei boschi di pianura e premontani. Più in alto, nelle faggete di montagna, sin dai classici giorni dei Santi e dei Morti il cucciolone potrà misurarsi con quello strano uccello, ancora per un pò confidente, che "sfarfalla" tra i rami quasi indispettito di essere stato disturbato dalle sue occupazioni.

Poi, i giovani allievi a quattrozampe ed i cacciatori, sazi di ferme e frulli ovattati, nei giorni successivi saliranno nelle pietraie sovrastanti le faggete donde, nei giorni precedenti, occhieggiavano allarmate le coturnici per il calpestio di cani e uomini sul tappeto di foglie e ramaglie del bosco montano posto a quota inferiore.

Lassù i frulli saranno fragorosi e quasi metallici, per la sorpresa e frastuno sobbalzeranno sempre uomini e cani! Dopo il tuono del calibro 12 si potrà essere inebriati dalla bellezza dei colori dell'uccello, "caldi" nelle loro tonalità pastello, quando il cucciolone Vi porgerà in mano la "regina delle rocce", che popola abbondante ed uniformemente distribuita queste vastissime montagne  : l'Alectoris graeca graeca.

Sin dal mese di agosto, e fino all'ottobre inoltrato, quaglie con il cane negli altopiani freschi e ventilati, tortore e colombacci sorpresi tra il bosco e la pastura oppure al beverino.

Per coloro interessati alla caccia a palla previste grandi emozioni nelle immense giogaie montuose e boscate con la fauna di grande mole : cervi, lupi, cinghiali, caprioli, orsi.



Kosova - Kosovo

La strada si inerpica tra i monti del Kosovo settentrionale. Un meraviglioso paesaggio collinare si apre davanti a noi e, oltre le colline ricoperte di boschi, si intravedono le montagne!

Il Kosovo dal punto di vista paesaggistico è bellissimo. Natura collinosa con il cielo azzurro e l’aria sottile, pulita, nuvole basse e sfilacciate e grigie, nuvole alte, bianche e grevi, verde e azzurro e sole e pioggia.

Le zone del monastero di Decani, dove le montagne si fanno così vicine, sono veramente affascinanti, nonostante i viadotti alti.

Il Kosovo è così bello che ti viene paura, per quando arriverà la civiltà, e aumenterà la spazzatura, e le emissioni, e ti affanni che già da ora bisogna pensarci, alle fognature, allo smaltimento dei rifiuti, alla cultura dell’acqua come risorsa non infinita e da preservare, curare, non inquinare, alla tutela del patrimonio idrico ambientale. Non ho grosse speranze in questo senso, anzi, penso che chi si espande in questo momento può prendere solo il peggio della cultura dei paesi industrializzati.

Alcune cose anche banali mi fanno mal sperare, il numero impressionante di distributori di benzina presenti o in via d’ultimazione, i troppi hamburger in giro da mangiare, qualche specie d’abbozzo di centro commerciale.

La mia speranza ultima è che il pane rimanga buonissimo, anche nella sua forma dolce; la carne, agnello alla griglia e gli spiedini, conservi genuinità sublime; il formaggio, sia quello di capra sia altro, non dimentichi il suo antico e rustico aspetto e sapore; la grappa alla prugna, leggera, per essere una grappa ovviamente, resti schietta e buona.

E tutto ciò in un caleidoscopico turbinio di frulli e piume colorate :

starne, coturnici, quaglie, beccacce, beccaccini, lepri.



Makedohnja - Macedonia

Sin dalla metà degli anni '80 dello scorso secolo mirai a far conoscere la Frontiera della Cinegetica, destinazione ultima del vero, schietto e raffinato cacciatore-cinofilo.
Organizzai il primo Tour per un gruppo di carissimi amici, miei conterranei ed appassionati di starne e cotorne, che spesso mi ritrovavo "tra i piedi" sui familiari contrafforti appenninici; del resto, come detto, anche loro abitavano ed abitano tuttora ai piedi dell'Appennino.
Insieme, da almeno un decennio, sognavamo di poter un giorno calpestare ghiaie e pietraie del paradiso delle pernici grigie e delle alectoris graeca graeca, ammesso ve ne fosse l'esistenza in qualche angolo del pianeta.
Perdipiù il nostro vagheggiare veniva continuamente infervorato dalle foto, rigorosamente in bianco e nero, che la rivista Diana pubblicava della mitica Macedonia sin dai lontanissimi anni '50.
Così, un giorno di principio autunno di metà anni '80, mi decisi ad organizzare minuziosamente la spedizione che, nonostante le difficoltà logistiche della prima esperienza, si rivelò alla fine empia di soddisfazioni cino-venatorie per l'incredibile presenza di starne e coturnici.
Da allora, ogni autunno, torniamo colà alternando uscite in montagna con visite nel bosco alla ricerca di beccacce, boschi che le "regine" lungobeccute frequentano assiduamente sin dai primi giorni di novembre.
Infine, da annotare sul proprio diario di caccia, quaglie in abbondanza nei bassopiani arcaicamente coltivati e tantissimi beccaccini nei prati ed incolti allagati.


Crna Gora - Montenegro

Boschi cupi e selvaggi, vastissimi gruppi montuosi ricoperti di forre ombrose e secolari quali dimore invernali di copiosi contingenti di beccacce, creste aride e rocciose ove "scatorciano" ancora le coturnici, ma anche macchie e foreste allagate nei fondovalle e umide sui declivi: questo è il Montenegro!

Sua Maestà la "regina" (non intendo la mai dimenticata e bellissima Elena del Montenegro, già consorte del nostro re Vittorio Emanuele III, ma la "regina" della Caccia con il Cane da Ferma, ovverosia la beccaccia) vi alberga in gran numero quando il rigido inverno balcanico stringe nella sua gelida morsa le lande più interne.
Tempestività, validi cani da bosco e tenacia nella ricerca in ambienti duri sono le armi per il successo.

Inoltre per tutta l'estate e l'inizio dell'autunno il prillo delle quaglie sorprenderà il cucciolone inesperto lungo le vallate ed i pianori della costa adriatica, tra i rari coltivi ed i numerosi incolti rigogliosi di vegetazione mediterranea.

Nelle valli alluvionali, nelle "saline", negli "specchi" d'acqua lungo la costa o nell'interno, all'interno delle paludi i migratori acquatici emozioneranno il padulaio da agosto a marzo, non escludendo la possibilità di incontri alla borrita con i beccaccini. Infine spettacolari "tese" ed "aspetti" mattutini e serali, con richiami e stampi secondo tradizione, alle anatre, marzaiole ecc.    

 
Polska - Polonia

Credetemi, le starne assolutamente naturali ci sono ancora! Ad Est e a Sud di Varsavia, certamente molto lontano dai confini delle Nazioni più industrializzate del vecchio continente. Ma ogni rosa ha le sue spine e le pernici grigie si nutrono più di "miseria della gente" e tranquillità che di ogni altro biotopo pianificato, programmato, gestito, protetto, computerizzato e concepito dai nostrani soloni di scenziati, verdi-ambientalisti-animalisti e tecnici faunistici che dir si voglia. Del resto vi aspettavate di trovare una inerme famigliola di starne sul litorale di Rimini o nei campi alla periferia di Milano?

Anni fà, una garbata anziana contadina nelle campagne intorno Wizna, circa 150 Km a Nord-Est di Varsavia, espresse il più tenero sentimento di simpatia e affetto che abbia mai udito per queste gallinelle delle stoppie, che chissà quante volte avrà visto beccuzzare ed accudire gli starnotti sin dentro il cortile chiuso da steccato della sua casa, certamente in mezzo alle galline e anatre della sua corte. Il mio accompagnatore polacco aveva infatti chiesto ragguagli sulla presenza in zona delle starne e intuii, dall'espressione del viso della donna e da quel po' di polacco che comprendo, la amorevole preoccupazione della contadina per la imminente sorte delle sue amiche gallinelle. Inquietudine che mi confermò, traducendomela in italiano e con espressione del viso, la guida che era con me.

Continuai a cacciare ma riflettei a lungo su quella vicenda....

L'immenso territorio della Polonia, un vasto bassopiano eroso dai ghiacci del Quaternario, orlato soltanto a sud da rilievi montuosi marcati, ospita, oltre alle ricercatissime starne, una fauna ricchissima e cacciabile secondo regole e norme precise ed avallate dagli organismi scientifici europei.

Quindi : fagiani, oche, anatre ed lepri per l'avifauna e
cervi, caprioli e cinghiali per gli ungulati.




Romània - Romania

Nonostante il recente ingresso tra i Paesi membri della Comunità Europea, la Romania sarà ancora per alcuni lustri un Gran Bazar di paesaggi da fiaba, selvatici, emozioni, storie e avventure.

Non necessita di molta pubblicità perchè la bellezza dei paesaggi rurali, per chi vi si è recato almeno per una volta, poi si racconta di bocca in bocca.

Le risorse ambientali e faunistiche sono ancora eccellenti, ma non inesauribili, e bisogna augurarsi che il Governo della Romania abbia la sensibilità, la competenza e la disponibilità finanziaria per ben gestirle nei decenni futuri.

Per suo compito il vero cacciatore-cinofilo ben intende quanto importante sia il permettere che ad ogni stagione queste risorse si rinnovino, e quindi si comporta di conseguenza sul terreno di caccia.

Ancora per un decennio una dovizia inimmaginabile di selvaggina, basti pensare alla fascia perimetrale del Delta del Danubio.

Per la Caccia a pallini : quaglie, allodole, starne, fagiani, beccacce, beccaccini, pavoncelle, tordi, cesene, tortore, colombacci, anatre, oche, lepri, volpi.

Per la Caccia a palla : caprioli, camosci, cervi, cinghiali, lupi, orsi, mufloni, daini.


Srbija - Serbia

Chi è quel cacciatore che non ha sentito parlare dei favolosi territori di caccia della ex Jugoslavia?
La Serbia era, e tuttora è rimasta, il cuore geo-politico e quindi anche venatorio di quello Stato incastonato nell'amplissima area balcanica dell'Europa. Dell'intera regione balcanica la Serbia custodisce, come in uno scrigno, tutti gli ambienti naturali della terraferma, dagli acquitrini e paludi, ai grandi corsi d'acqua dolce, alle colline, attraversando boschi cedui e foreste secolari fino alle alte vette montane.
La bellezza di tali paesaggi vallivi o montani può, da sola, costituire motivo di viaggio e turismo per assaporare sensazioni e scenari da noi risalenti dall'immediato dopoguerra fino agli anni '60.

In Serbia è possibile incontrare ogni specie di selvatico come starne, fagiani, oche, anatre, beccacce, beccaccini, tortore, quaglie, colombacci (avifauna) oltre a lepri, volpi ecc.
Per la grande selvaggina la presenza di cervi, camosci, caprioli, daini, mufloni, cinghiali e, l'incontro più emozionante, orsi.



Magyarorszàg - Ungheria

Qui la Caccia è regolata da disposizioni che rinviano alla più nobile tradizione della Cultura austro-tedesca, che nel tempo ha poi assunto una propria fisionomia che potremmo definire alfine tipicamente Magiara. Quindi partecipazione di fanfara, costumi, cerimoniali introduttivi, onori a prede e cacciatori, ecc. rendendo così la giornata venatoria particolarmente suggestiva.

I selvatici più ambiti tra la selvaggina minore sono : fagiani, lepri, starne, anatre, oche, tortore.
Tra la selvaggina maggiore : cervi, daini, mufloni, caprioli, cinghiali.

Inoltre zone speciali per addestramento su beccacce.

Terreni pianeggianti e vastissimi, habitats incontaminati, agricoltura assolutamente ecocompatibile si abbinano a comfort molto elevato nell'ospitalità ed organizzazione da manuale.

 


SHQIPERIA - ALBANIA
small game : coturnici, beccacce, quaglie, allodole,
tordi, cesene, beccaccini, anatre.





ALBANIA                       
                 





BOSNA - BOSNIA
small game : beccacce, coturnici, quaglie, tortore, colombacci.
big game : cervi, lupi, cinghiali, caprioli, orsi.




BOSNIA                      
 

                  cervo
                 




KOSOVA - KOSOVO
small game : starne, coturnici, quaglie, beccacce,
beccaccini, lepri.






KOSOVO   
                 




MAKEDOHNJA - MACEDONIA
small game : starne, coturnici, beccacce,
quaglie, beccaccin
i.





MACEDONIA
                   
                      



CRNA GORA - MONTENEGRO
small game : beccacce, coturnici, quaglie,
beccaccini, anatre.




MONTENEGRO                       




POLSKA - POLONIA
small game : starne, fagiani, oche, anatre, lepri.
big game : cervi, caprioli, cinghiali.

geografia_polonia



POLONIA
    
                          
                      

                   




ROMANIA - ROMANIA
small game : quaglie, allodole, starne, fagiani, beccacce, beccaccini, pavoncelle, tordi, cesene, tortore, colombacci, anatre, oche, lepri, volpi.
big game : caprioli, camosci, cervi, cinghiali, lupi,
orsi, mufloni, daini.

geografia_romania


ROMANIA
                      
                  
                  
                  


                  
                  
                  




SRBIJA - SERBIA
small game : starne, fagiani, oche, anatre, beccacce,
beccaccini, tortore, quaglie, colombacci, lepri, volpi.

big game : cervi, camosci, caprioli, daini,
mufloni, cinghiali, orsi.


geografia_serbia


SERBIA
     
                  
                  
                  



                  
                  
                          
                      



MAGYARORSZAG - UNGHERIA
small game : fagiani, lepri, starne, anatre, oche, tortore.
big game : cervi, daini, mufloni, caprioli, cinghiali.

geografia_ungheria


UNGHERIA
                                        

                   
                   


Data e ora ultima modifica



HOME | PRESENTATION | EUROPE | EXTRA EUROPE | LEGISLATION and SERVICES
Site Map